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Sali o scendi?

In un attimo ho capito tutto. E’ successo quando, salito sull'ascensore interno dell'azienda, un collega mi ha chiesto: "Sali o scendi?".

Conoscendomi bene, il collega sapeva che quando lascio il mio ufficio è in genere per scendere nel data center al seminterrato ma a volte salgo al piano più alto, convocato dal CEO.

Nella nostra azienda il piano più alto è la 'Corte' dove insieme al CEO si trovano gli uffici di Finanza e Vendite, mentre noi, insieme a Operations e Amministrazione, siamo a un piano più basso, in molti sensi. "Sali o scendi?" mi ha chiesto il collega ed era in fondo una buona metafora.

A 45 anni posso ancora chiedermi “cosa voglio fare da grande?”. In una media impresa come la mia, il ruolo del CIO non è inciso nel marmo. E’ più simile a uno spartito musicale che può essere interpretato in modi assai diversi.

Fino a oggi, pensavo, il più delle volte ho interpretato il mio ruolo in un modo conservativo. Ai tanti consulenti e fornitori che mi propongono di adottare nuovi approcci e nuove tecnologie rispondo: "Mi piacerebbe certo, ma ho un budget da rispettare". Oppure: "Quanto costerebbe? No è troppo!".

E in fondo rispondo 'no' il più delle volte anche ai colleghi che mi chiedono cose che non possono essere fatte con l'attuale legacy hardware e software. Alle riunioni intervengo per dire: "Non si può fare con le macchine che abbiamo"; "Ci vorrebbe troppo tempo"; "Cerchiamo piuttosto di sfruttare meglio quello che abbiamo".

Vestale del budget, difensore della legacy. E' davvero questo che voglio essere? So che il cloud ha aperto una pagina nuova nel mondo dell'informatica, un po' come il web o ancora prima i personal computer. Il cloud non è solo un modo elegante per fare copie di sicurezza dei dati. Si può andare molto oltre: Virtualizzando su cloud i server e tutti i PC in azienda posso aggiornare in un secondo l'intera dotazione software, e prescindere da ogni considerazione in termini di legacy. Significa poter rispondere a qualunque esigenza dell'azienda e del contesto. Per me come CIO significa diventare 'enabler' e non più 'controller' dell'azienda. A scuola mi hanno insegnato che ‘cibernetica’, il vecchio termine per IT, viene da una parola greca che significa ‘timoniere’! Con il cloud l’IT può davvero tenere il timone dell’azienda seguendo la rotta fissata dal CEO.

E' questo che ho capito quando il collega mi ha chiesto "a che piano vai?". Voglio andare al piano più alto: entrare dal CEO e dirgli. "Sfruttando le potenzialità del cloud se vuoi possiamo volare insieme, posso realizzare tutto quello di cui l'azienda ha bisogno!". E ho capito che se non avessi colto questa opportunità, sarei tornato in quel seminterrato.

Michele

Michele, 45 anni, CIO di una media azienda industriale è il "lettore immaginario" (ma non troppo) dei post che vorremmo condividere con voi nei prossimi mesi, per rendere più chiare le potenzialità che la filosofa cloud apre in azienda.

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