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AI Colocation: l'infrastruttura che abilita l'Intelligenza Artificiale

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L'Intelligenza Artificiale è spesso raccontata attraverso i suoi modelli e i casi d'uso più innovativi. Si parla, invece, molto meno dell'infrastruttura che rende possibile tutto questo. 

Addestrare, eseguire e scalare applicazioni AI richiede, infatti, risorse computazionali enormemente superiori rispetto ai tradizionali workload aziendali. GPU ad alte prestazioni, sistemi di storage ultraveloci, reti a bassissima latenza e sistemi di raffreddamento avanzati sono diventati elementi essenziali per chi vuole sfruttare realmente il potenziale dell'AI. 

Per molte organizzazioni, costruire e gestire internamente queste infrastrutture rappresenta una sfida tecnica ed economica significativa. È qui che entra in gioco la cosiddetta AI Colocation. 

Quando un data center tradizionale non basta più

Le infrastrutture IT convenzionali sono state progettate per supportare applicazioni aziendali, database, virtualizzazione e servizi web. I workload di Intelligenza Artificiale seguono logiche completamente diverse. 

Come accennato, l'addestramento di modelli avanzati richiede enormi quantità di dati e capacità di elaborazione parallela: l'AI si basa su componenti hardware specializzati come GPU, NPU e TPU, progettati per eseguire simultaneamente milioni di operazioni. 

A questa potenza di calcolo devono affiancarsi sistemi di storage estremamente performanti, capaci di trasferire dati alla velocità richiesta dagli algoritmi di machine learning, e reti in grado di garantire latenza minima e larghezza di banda elevata. 

Il risultato è un'infrastruttura molto più energivora e complessa da gestire rispetto a un data center “tradizionale”. 

La sfida nascosta: energia e raffreddamento

Uno degli aspetti meno visibili dell'AI riguarda il consumo energetico. 

Le GPU di ultima generazione possono richiedere quantità di energia significativamente superiori rispetto ai server tradizionali, generando allo stesso tempo grandi volumi di calore. 

Per garantire continuità operativa e prestazioni costanti, i data center destinati all'AI devono adottare architetture specifiche, con rack ad alta densità, sistemi di raffreddamento avanzati e una progettazione accurata dei flussi d'aria. 

Realizzare internamente questo tipo di infrastruttura comporta investimenti importanti non solo in hardware, ma anche negli impianti necessari a supportarlo. 

Colocation per l’AI: accesso a infrastrutture hyperscale senza costruirle

La colocation permette alle aziende di utilizzare infrastrutture progettate ad hoc per l'AI senza dover sostenere direttamente i costi di costruzione e gestione di un data center dedicato

L'organizzazione mantiene il controllo sulle proprie risorse computazionali, mentre gli aspetti infrastrutturali vengono affidati a un partner specializzato, come Tinext Cloud. 

Questo approccio consente di abbattere la barriera d'ingresso all'Intelligenza Artificiale, rendendo disponibili risorse normalmente accessibili soltanto alle grandi organizzazioni tramite hyperscaler

Inoltre, la colocation permette di dimensionare l'infrastruttura in modo progressivo, seguendo l'evoluzione dei progetti e delle esigenze di calcolo. 

Scelta dell'hardware e proporzionalità: la consulenza di Tinext Cloud

Uno degli errori più comuni nei progetti AI consiste nel sovradimensionare l'infrastruttura. Non tutti i modelli richiedono le GPU più potenti disponibili sul mercato e non tutti i workload necessitano della stessa architettura. 

La vera sfida consiste nell'individuare il giusto equilibrio tra prestazioni, costi e scalabilità. 

Per questo motivo la fase di assessment iniziale diventa fondamentale. Testare differenti configurazioni hardware prima dell'investimento definitivo consente di comprendere quale piattaforma sia realmente necessaria per raggiungere gli obiettivi del progetto. 

Tinext Cloud ha sviluppato un servizio di AI Colocation ospitato all'interno di data center svizzeri sicuri e sovrani, progettati per supportare infrastrutture ad alta densità computazionale

L'approccio adottato va oltre la semplice ospitalità fisica dell'hardware e copre l'intero ciclo di vita del progetto. 

Le aziende possono contare su ambienti certificati e ottimizzati per carichi AI, supporto nella scelta dell'architettura più adatta, fornitura diretta dei server, installazione e gestione operativa continuativa. 

Per la definizione delle configurazioni hardware, Tinext Cloud collabora inoltre con partner tecnologici specializzati come HPE, con l'obiettivo di individuare le soluzioni più adeguate alle esigenze di ogni organizzazione. 

Un elemento distintivo del servizio è la possibilità di effettuare trial su diverse configurazioni hardware e GPU prima di procedere con l'investimento definitivo

Questo approccio consente di validare concretamente le performance dei modelli AI, evitando acquisti non necessari e ottimizzando il rapporto tra costi e risultati; le aziende possono, inoltre, scegliere diversi livelli di servizio, dall'acquisto e hosting dell'infrastruttura fino alla completa gestione operativa affidata agli specialisti di Tinext Cloud. 

L'obiettivo è permettere ai team interni di concentrarsi sullo sviluppo dei modelli e delle applicazioni, delegando la complessità infrastrutturale a un partner con esperienza consolidata nel mondo dei data center, dello storage e delle tecnologie AI.