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Sicurezza IT e compliance nel settore finance: perché gli istituti finanziari devono modernizzare l'infrastruttura

Per le organizzazioni del settore bancario e finanziario, l’infrastruttura IT non è più un semplice supporto operativo. È diventata un asset strategico.

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Il Canton Ticino è oggi considerato la terza piazza finanziaria svizzera dopo Zurigo e Ginevra e sta vivendo una fase di trasformazione profonda. Per questo, per gli istituti finanziari, che siano banche cantonali o banche private, gestori patrimoniali o società di intermediazione mobiliare, l'infrastruttura IT non è più un semplice supporto operativo: è diventata un asset strategico che determina la capacità di operare, rispettare le normative FINMA e competere efficacemente.

Il contesto normativo svizzero e le cyber-minacce

La FINMA richiama l'attenzione sui principali rischi dell'intelligenza artificiale, quali i rischi operativi, in particolare i rischi di modello, quelli legati ai dati, gli attacchi informatici e i rischi legali e reputazionali. La vigilanza svizzera ha intensificato significativamente l'attenzione sulla resilienza operativa digitale degli istituti finanziari.

I cyber-rischi, ad esempio, non possono più essere presentati come un mero problema tecnologico di competenza dei reparti IT: si tratta di una potenziale falla per tutta l’organizzazione, con conseguenze anche gravi a livello di business.

Ecco perché la Circolare FINMA 23/1 "Rischi operativi e resilienza – banche", entrata in vigore nel 2024, definisce requisiti aggiornati per la gestione dei cyber-rischi, con particolare riferimento alla governance nella gestione delle minacce informatiche.

Il numero delle segnalazioni pervenute alla FINMA in merito ai cyber-attacchi andati a buon fine o parzialmente andati a buon fine è aumentato del 30% rispetto all'anno precedente. Le modalità di attacco si evolvono costantemente: gli assoggettati di tutte le categorie di vigilanza hanno notificato un numero crescente di cyber-incidenti, anche AI-powered, in relazione con il cosiddetto Business E-Mail Compromise e sotto varie forme di cyber-truffe, come quella della CEO personification.

Questo scenario rende ancora più strategica la scelta di partner locali, con data center in Svizzera, che garantiscano sovranità dei dati e conformità normativa by design.La residenza dei dati riguarda la loro posizione fisica: indica dove sono effettivamente localizzati i server o i data center che li ospitano. È, quindi, un concetto geografico e infrastrutturale: sapere in quale Paese o Regione si trovano i propri dati è fondamentale, perché da ciò può dipendere l’applicazione di determinate leggi.

Ad esempio, un’azienda svizzera che archivia dati in un Cloud pubblico con data center in Germania o negli Stati Uniti deve sapere che quei dati saranno soggetti anche alla sovranità di residenza di quei Paesi.

I limiti delle infrastrutture on-premises obsolete

Molti istituti finanziari ticinesi, specialmente di dimensioni medio-piccole, operano ancora con infrastrutture on-premises che presentano vulnerabilità multiple, tra cui processi inadeguati per l'individuazione e la tempestiva rimozione delle vulnerabilità dei software all'interno dell'infrastruttura tecnologica come pure lacune nella gestione della configurazione.

E non è solo un tema di security ma anche di efficienza: i costi nascosti di queste infrastrutture includono hardware da manutenere, spazi dedicati negli uffici, manutenzione costante, personale tecnico specializzato sempre più difficile da reperire sul mercato locale, e incapacità di scalare rapidamente le risorse in base alle esigenze operative.

Private Cloud svizzero: controllo, sovranità e compliance

Per tutti gli operatori finanziari soggetti alla vigilanza FINMA, come banche, gestori patrimoniali e asset manager, la migrazione verso soluzioni Private Cloud rappresenta la risposta più efficace alle sfide di sicurezza, compliance e efficienza. Il Private Cloud offre vantaggi distintivi rispetto al Public Cloud:

  • Localizzazione garantita dei dati in Svizzera, aspetto cruciale per rispettare i requisiti di sovranità digitale imposti dalla normativa. I dati rimangono in data center certificati situati sul territorio svizzero, rispondendo ai requisiti di vigilanza prudenziale.
  • Personalizzazione e controllo totale, poiché ogni istituto può configurare l'ambiente secondo le proprie esigenze specifiche, mantenendo il controllo su sicurezza, performance e governance, senza i vincoli delle soluzioni standardizzate del Public Cloud.
  • Consolidamento e ottimizzazione delle risorse, dato che la virtualizzazione permette di eliminare gli sprechi tipici degli ambienti sovradimensionati, assegnando risorse dinamicamente in base alle necessità effettive e riducendo drasticamente i costi operativi.

Ecosistemi di sicurezza integrati: dal perimetro agli endpoint

La protezione nel settore finanziario richiede un approccio stratificato dove ogni componente comunica con le altre in tempo reale. L'implementazione di sistemi di sicurezza integrati, ad esempio quelli basati su tecnologie enterprise, crea un ambiente sicuro che include:

  • Firewall perimetrali di nuova generazione con capacità di deep packet inspection e threat intelligence integrata.
  • Protezione avanzata delle comunicazioni con antispam dinamico e sandboxing degli allegati.
  • Endpoint Detection and Response (EDR) per gestione unificata degli endpoint. Ogni dispositivo collegato alla rete – laptop, smartphone, tablet, workstation – rappresenta un potenziale vettore di attacco. I sistemi avanzati di gestione endpoint valutano continuamente ogni dispositivo sulla base di molteplici fattori.
  • SOC-as-a-Service operativo H24, 365 giorni l'anno, grazie al quale gli istituti finanziari possono ottenere capacità di monitoraggio continuo, analisi forense, triage degli allarmi e risposta immediata agli incidenti. Esternalizzare questa funzione critica presso un partner locale specializzato significa avere expertise ai massimi livelli con costi sostenibili, distribuiti su base servizio.

Caso concreto: Azimut Switzerland

L'approccio descritto non è mera teoria ma una pratica consolidata, almeno per noi di Tinext Cloud. Ad esempio, per Azimut Switzerland abbiamo supportato in due anni una trasformazione radicale della propria infrastruttura IT: da ambiente on-premises a ecosistema Private Cloud moderno, con ecosistema di sicurezza integrato Fortinet, SOC operativo 24/7 e gestione centralizzata degli accessi per fornitori esterni.

Abbiamo anche implementato il modello CIO-as-a-Service: supporto consulenziale continuo, pianificazione strategica ICT, governance tecnologica, preparazione di documentazione per audit FINMA e compliance, interfaccia con le autorità di vigilanza, il tutto senza i costi di una figura dirigenziale interna a tempo pieno.

I risultati sono tangibili: riduzione dei costi operativi, eliminazione completa dei server fisici dagli uffici, resilienza aumentata con continuità di servizio garantita, compliance piena alle normative e governance IT centralizzata presso un unico partner tecnologico locale. Leggi il caso studio completo qui.